Il Dhammapada è il testo più popolare del canone buddista e uno dei più antichi. Si tratta di una raccolta di versi (pada) messa per iscritto in lingua pâli probabilmente nel I secolo a. C. e composta di discorsi pronunciati dal Buddha stesso. Con un linguaggio allo stesso tempo spoglio e immaginoso, semplice e complesso, vi sono esposti i principi fondamentali del buddismo, ovvero la dottrina spirituale e morale (dhamma) che conduce, attraverso l’influsso delle buone e cattive azioni (karma), alla liberazione dal ciclo delle reincarnazioni, quindi alla fine della sofferenza e alla felicità eterna (nirvâna).